Tra le mie parole -(sensazioni)-

 

 
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Fatto 
sfatto
comunque resto intatto.
Pensiero sempre attento
pulito
ordinato
nonostante tutto.
 
Lucido e presente
anche quando sembro assente
anche quando invece vorrei solo cadere..
..lasciarmi andare nel mare.
Anche quando il mondo sembra un posto freddo
trovo sempre un punto caldo
un angolo di cielo..calmo e azzurro.
 
Quando il risveglio la mattina
arriva troppo presto
ed il riflesso nello specchio
appare stanco spento.
 
Non c'è niente che mi abbatta
la corazza non si spacca.
Stare solo non mi uccide
il silenzio non fa male
ho imparato a farci l'amore.
 
Rido 
canto
gioco a fare il pazzo.
Mi muovo come un ballerino
libero
 e leggero
sospeso sopra un filo.
 
Come un equilibrista 
mando in scena la mia vita
dondola dondola anche quando sembra ferma.
Anche quando sembra morta.
E se poi arriva una tempesta
le vado in contro a testa bassa
non getto mai la spugna...resto sempre in pista.
 
Rispondo ad ogni colpo
incasso e dopo attacco
non cedo mai di un passo
gioco sempre il mio asso
fino in fondo...
finché posso.
Fatto così
Vado da un estremo all'altro
vivo la notte e il giorno
senza mai voltarmi indietro
senza badare al tempo.
Riavvolgo il nastro ogni volta che sbaglio
e se cado mi rialzo
prendo fiato e ricomincio
cercando un nuovo appiglio.
 
 
Guardo l'alba.
Guardo il tramonto
e su ogni sfumatura ci disegno la mia vita.
..Il mio tracciato.
 
Giro come gira il mondo
vado in alto e vado a fondo
..tutto in un secondo
senza mai un rimpianto.
Metto da parte la ragione quando non capisco
faccio le coccole al mio gatto se mi sento solo.
 
Ogni attimo è un respiro
che si perde in un istante
una stella che si accende...
...e come niente....poi si spegne.
 
Mi muovo come fossi un gatto
passo felpato e guardingo
l'occhio sempre attento
sempre pronto e sveglio.
 
A volte sono strano
a volte sono matto
divido il giusto da ciò che è sbagliato
quando ho torto chiedo scusa 
faccio ammenda e pago il conto.
 
Tutto scorre via veloce
prende forma poi sparisce
come un'estate che finisce
e si porta via la luce.
 
Rotolo tra il cielo e il mare
mentre tutti fanno a gara per non farsi male
io cerco di volare
amare
vivere
cantare
sognare.
Quando mi sento perso
guardo l'universo
ascolto le sue note mentre invento nuove rime
nuovi percorsi
nuovi versi
nuovi modi per accendere i miei sensi.
 
Non ingabbio mai un pensiero
come nasce così vola via libero e sincero
privo di inganno.
 
No fingo mai un abbraccio
non fingo mai uno sguardo
e il mio riflesso mostra solo ciò che sento dentro
quello che provo..quello che sono.
 
Vado a spasso.
Getto via un sasso
riscrivo il mio destino 
tra un pensiero e un sorriso.
 
Imbroglio e sbroglio con astuti trucchi
creando nuovi giochi
nuovi passatempi
distraggo con estrema abilità gli occhi dalla realtà.
 
Cavalco i sogni come fossi il loro re
..e al risveglio li ritrovo ancor vicino a me.
La fantasia mi spinge
l'immaginazione poi dipinge il mondo che mi avvolge.
 

Volo libero

In piedi,
 
 sulla cima di questa vita mia.
 
Vien voglia di saltare,
 
lasciarsi andare,
 
oltre ogni sogno,
 
ogni paura,
 
ogni desiderio.
 
 
Apro le braccia come fossero ali.
 
Un passo.
 
Un respiro.
 
 
....E sono già in volo.
 
Sotto di me il mondo mi scivola via,
 
le case,le persone,le luci,
 
diventano sempre più piccole,
 
 fino quasi a sparire in un limbo di silenzio.
 
Volo libero,senza destinazione,
 
volo libero sopra la notte,
 
leggero nell'aria,
 
finalmente in pace,
 
afferro il cielo.
 
Volo,
 
..e non mi sembra vero,
 
sempre più in alto,
 
tra i volti delle stelle,
 
volo..e mi sembra di vederla.
 
Volo e chissà se un giorno sarà mia.

Una notte solo mia
Mentre sfuma il colore del cielo,
il tramonto cede il passo alla sera, 
cala lento il sorriso del sole, 
ed il giorno si abbandona alla notte.
 
Cambia il profilo del mondo,
tutto sembra adagiarsi,
riposarsi...
nascondersi.
 
Si nascondono gli angoli,
i vicoli,
il mondo pare addormentarsi,
ma in realtà si sta solo svegliando.
Si è coricato ormai il cielo,
ha spento la luce 
in questa notte solo mia.
 
Si è già fatta mezzanotte 
nei respiri delle case di chi dorme,
sogna o fa l’amore,
o di chi è sveglio come me.
Il tempo passa lento,
nei minuti, nelle ore,
nei silenzi.
 
Un bicchiere mezzo pieno
resta l’unico compagno,
mentre in strada solo un cane
si fa largo in mezzo al buio.
 
...Si sta soli.
 
Notti come queste, disegnano negli occhi
emozioni e sensazioni come fossero irreali.
La mente si abbandona a ciò che il cielo le regala, 
luna splendente, 
stelle brillanti,
mentre tutti dormono,
sognano... stringendosi il cuscino contro il viso,
io... rimango sveglio,
e mi godo il mio sorriso,
mi godo questo viaggio,
mi godo questa notte...
...una notte solo mia.
 
Marciapiedi sgombri,
strade vuote,
un giradischi rotto mi sembra la città.
Lampioni e insegne spente,
io che passeggio lentamente,
questo silenzio è poesia.
 
Tutto è fermo,
niente si muove,
nemmeno il tempo.
Tutto è pace e tranquillità.
Serenità.
Or che tutto tace,
quest’attimo diventa solo mio.
 
Anime viandanti passeggiano in mezzo al mare,
danzando allegre tra le pieghe di un lenzuolo.
Notte non ti addormentare prima che questo sogno finisca.
 
La mente vola tra le stelle.
 
Le stelle di chi ognuno ne ha una,
le stelle di chi le scruta e le svela,
le stelle dedicate a chi non c’è più,
le stelle lassù,
le stelle quaggiù,
le stelle di chi le racconta e ci spera,
di chi aspetta che caschi la fortuna.
 
Le stelle di chi fonde pensieri e parole,
di chi gioca col vento che passa tra gli alberi,
di chi racconta... usando parabole,
di chi le guarda... e intanto inventa,
dal profumo del buio... nasce una storia che descrive il mare,
verso dopo verso,
raccogliendo frammenti di cielo e luna.
 
Notte in attesa di tornare a casa.
Notte di un poeta che racconta,
e intanto vola sulle orme di un sonno che non arriva.
Notte di notte...
mentre il cielo stringe a sé il suo cuscino, 
mi guardo in viso,
rimango sveglio, e mi godo il mio sorriso,
mi godo questo viaggio,
mi godo questa notte... una notte solo mia
Che ne sarà di noi?
Che ne sarà di noi?
Chi ci pensa a noi?
disgraziati senza dio,
con le mani sempre sporche,
e un bersaglio sulla fronte
disegnato con il sangue.
 
Chi ci pensa a noi?
poveracci senza più sogni,
che non credono più in niente,
e se ne stanno in riva al mare
con le spalle infreddolite.
 
Lontani da tutto.
Traditi dal mondo.
Calpestati e derubati,
masticati e poi sputati,
...come rifiuti.
 
Ma cosa sanno gli altri?
dei nostri cuori fatti a pezzi,
dei nostri occhi spenti e stanchi, 
che non hanno più la forza
per fare a botte con la vita.
 
Noi messi da parte.
Abbandonati,
nascosti giù in cantina,
etichettati come mostri... luridi e deformi,
che se il cielo non ci vede,
...sono tutti più tranquilli.
 
...Che ne sarà di noi?
di questo nostro girotondo,
se anche il cielo come niente
può crollare all’improvviso,
e noi lì senza riparo,
ce ne andremo col sorriso
Presagio
Penetra il buio,
e la luce si dilegua.
Vinta... sospira in un ultimo lampo.
E poi più niente.
 
Oscurità.
 
Lo sguardo mio s’aggira cieco per la stanza,
priva di forma, e sostanza.
Panico non m’assale,
né paura mi possiede.
 
Mi fermo.
Il cuor batte quieto.
Resto lì...a contemplare l’esistenza del nulla.
Addio sogno
Giunge improvviso il risveglio,
e del mio sogno non v’è più respiro.
Onirico abbraccio m’abbandoni,
lasciandomi in eredità nient’altro che frammenti.
 
Immagini sfocate,
celanti chissà quali segreti... ormai distanti,
perduti dietro i raggi di un sole accecante,
laddove il giorno uccide la notte,
e Morfeo nasconde i suoi disegni.
 
Or che tutto è sgombro,
ai piedi del desiderio c’è solo splendore rimembrato,
perso per sempre,
dato in pasto al maledetto giorno,
alla luce che cancella e rende vano il ricordo,
...buia la memoria.
Il letto ormai disfatto... rende la fine di tutto.

A mezzanotte

S’avvicinan liete le ore buie e quiete. 

Con passo lento e silenzioso,

fanno sfoggio di fascino e mistero.

Partoriscono ombre,

abbracciano angeli e demoni,

follie e sospiri.

Priva di ogni velo, la città appare nuda,

finalmente svelata,

distesa in un letto di verità, essa si mostra nascosta dalla luce,

così, come in un sogno gotico di cupo splendore,

 

la notte penetra gli occhi che si allietano conquistati.

Sogno celtico

Scivola la vita lungo il sentiero delle stelle, 

viaggiatrice nell'universo,

solcando orbite e galassie lontane nella luce.

Sfiorando miti e leggende antiche come il tempo,

storie di culti e credenze scolpite lungo i passi della creazione,

incastonate nella roccia,sepolte nella terra,

tramandate di memoria in memoria,

custodite da deserti aridi e incandescenti,

abissi profondi e foreste rigogliose,

ovunque in cielo come in terra,

nell'acqua come nel  fuoco,

nell'aria come nel vento.

Traccie di un passato rimasto intatto,

che riprende vita attraverso le riminiscenze di esseri speciali,

alchimisti,maghi,sciamani e streghe,

sapienti esperti delle arti magiche,

e delle leggi che governano l'intero creato.

Testimonianze passate di anima in anima,

fluenti tra i corpi,

conoscenze tramandate nei secoli dei secoli

lungo il cammino dell'esistenza,

che riprendono forma e vita per mezzo di sabbatici rituali ancestrali

che hanno luogo durante misteriose notti di luna piena,

e che trasportano verso un tripudio di celtiche

e magiche atmosfere.

Nei cicli che si susseguono 

di stagione in stagione,

essi scrutano nel cielo stellato quegli antichi segreti e tradizioni millenarie, 

che sono le fondamenta stessa della vita.

Un fuoco sacro s'erge verso il cielo,

portando con sé l'energia di una danza isterica e coinvolgente,

che si sposa con la magia delle fiamme,

in un insieme di calore e potenza...al ritmo incalzante di percussioni,

musiche medievali,e melodie di antichi musicanti.

Uno spettacolo degli elementi che si mescola con luci e colori, su note suadenti,

sino a raggiungere ritmi sempre più travolgenti,

a cui si aggiungono la meraviglia e la forza di vitali coreografie di fuoco e danza.

Urla che danno espressione e sentimento ad un viaggio indietro nel tempo.

Un corpo che danza prima a terra,poi con il fuoco,

per poi fluttuare nell'aria...pronto a sfidare fiamme e lame,

il tutto prende vita ai piedi di una luna di pagano splendore,

nella notte degli spiriti che tutto permette,

e che tutto trasforma in magia.

Magia nell'aria,

magia nella terra,negli odori e nei sapori,

nei balli isterici di streghe vestite solo della propria pelle.

Magia negli occhi dello stregone,che scruta i segreti dell'universo tra simboli e pietre,

magia nelle forme ubriache di giovani donzelle e contadini,

gli astri allineati osservano la bellezza di cotanta vita.

Una brezza fresca si fa largo tra gli angoli del bosco,

sapori d'assenzio ed erbe profumano l'aria,

tabacco e vino rosso,balli e musiche di antiche memorie celtiche,

accompagnano ora dopo ora una notte intrisa di magia.

Fantastico viaggio al di là della ragione…oltre i confini dei sogni.

Istanti in cui si viene catapultati oltre la soglia della realtà,

ed è lì che tra il vino bevuto,ed una magia che ti si cuce addosso

come un costume di scena riesci a sentire il silenzioso respiro del mondo,

il canto leggero delle foglie tra gli alberi che sembrano quasi bisbigliare tra di loro,

il segreto del mondo fluttua nell’aria,

vibra tra le pietre e il terriccio del bosco incantato.

Lo spirito trascende il corpo e si ritrova immerso in una dimensione

eterea e surreale…quasi ultraterrena,

ove si manifestano quelle primordiali forze della natura,

dell'acqua,del fuoco,dell'aria,dell'intero cosmo.

Ogni vincolo materiale scompare,

e al diavolo la fisica e la gravità,leggi e principi dei numeri..formule e teoremi,

tutto si perde…si trasforma,va in pezzi e si ricompone,

si avvertono nuove percezioni,su un diverso piano di coscienza. 

Lentamente gli occhi si abbandonano ad un estasi intensa densa di piacere,

quand'ecco giunto ai confini del mondo dove il cielo incontra il tempo,

inizia un viaggio tra le pieghe dell'infinito.

Sogno o son desto?

o forse la vita mi è andata di traverso?

sarà il vento? sarà la notte?

questa voce che bisbiglia nel silenzio…

vieni vieni…ne vedrai di cose questa notte!

Altre dimensioni,altre visioni,

un cammino all'interno dell'animo umano,

quello più profondo,a metà tra la realtà e la fantasia,

follia e magia…

alla ricerca di un destino.

Luoghi oltre l'ignoto

frammenti di universi sperduti nel tempo,

mondi lontani sotto altre stelle,

orbite lente e mansuete ordinate in cerchio,

passo dopo passo su una strada inventata al momento cominciai ad andare.

E vidi un re sbeffeggiato dai suoi sudditi,

una nuvola riposare al suolo…sembrava panna,

paludi melmose e valli di fuoco,

una parata con personaggi in costume,

angeli,demoni, e giullari di corte,

e poi un bosco,fragole e mirtilli,

e c’era Bacco che masticava tabacco,

e gridava perbacco mi è spuntato il becco,

e poi la luna con un sorriso eccitante,

e vidi un pagliaccio a cavallo di un cammello,

si avvicina e mi chiede dove vai?

..non so! …in un sogno..o forse verso una pazzia!

a quel punto il pagliaccio sparì 

e tornò quella voce,

perché ti sei fermato?..sei stanco?

…non mi sono fermato...è il mondo che ha smesso di girare!

era come favola ed incubo,

poi tornò il buio,il vuoto..come se mi trovassi nello spazio più profondo,

 forse sono morto?..

 sei più vivo che mai!

 forse il mondo è morto?

..no!..ti sta solo parlando.

E fu allora che comparve il mare,

una spiaggia,la sabbia sembrava polvere d'oro,

c'era Vega,Centauri

Andromeda e Orione,

e c'erano galassie,

avresti mai immaginato di trovarti in un posto simile?

 sulla luna,su una spiaggia d'oro,

 il mare è tutto tuo,

 l'infinito ti avvolge,

in sottofondo il rumore delle onde sul  bagno asciuga,

puoi sentirti come Dio…

non è meraviglioso?

 Mille forme,

mille figure,creature fantastiche che lievitano un metro sopra di noi,

fluttuando nel cosmo.

Non sai dove,non sai come,

…e non sai per quale oscuro destino o ragione,

per volere di chi?di cosa?

quali energie..e quante ?…

si muovono in fila indiana..

una dopo l'altra..dopo l'altra.. 

e non sai come…

e non sai perché.

Più si va avanti

più il senso cambia,e il pensiero muta,

si resta in bilico appesi alla vita,

tra logica e pazzia,sogno fuso alla realtà,

dove tutto si mescola davanti agli occhi e tra le mani, 

il vero col  falso,l'incredibile con l'impossibile,

i trucchi,gli inganni e le verità.

Il corpo perde di peso, 

la mente si libera su di esso e va lontano

acquista l'assoluto potere.

E'come una sorta di rinascita,

in completa e totale simbiosi con l'intero creato, 

un tutt'uno con l'universo,

in armonia con tutto ciò che è reale,e ciò che non lo è, 

ci si sente sicuri,e al sicuro, 

si riesce a mettere a fuoco ogni cosa, 

ci si distacca da tutto,

 accedendo così ad un nuovo straordinario piano di esistenza,

le quinte di un mondo tutto diverso.

L'immenso inizia a scorrere davanti, 

come fosse limpida acqua, 

il senso di tutto diventa chiaro, 

niente più segreti,

ogni mistero viene svelato nella sua interezza.

Il  fanciullo che è in me ora scorrazza felice

per le vie della vita,per le vie di una notte di genere antico,

fantastico salto tra la realtà di un sogno, 

e quella della più magica..bella e sconfinata fantasia.

Come in un dipinto di un orizzonte medievale,

vedo arrivare emozioni una dopo l'altra,

in primo piano fate luccicanti,

creature brillanti di splendore e fascino della natura,

elfi, fieri eroi della terra,

cavalieri di vestigia preziose,e prestigioso casato

a cavallo di poderosi destrieri,

le favole prendono vita e colore,intorno a me,

 nel fresco sapore di questa notte fantastica.

Perdersi per poi ritrovarsi nei meandri meravigliosi di una realtà nascosta,

preda solo dei sognatori,e dei poeti.

L'avventura cercata per tutta una vita nei sentieri delle fiabe,

negli occhi di una nonna che torna bambina,

in quelle storie raccontate cinque minuti prima di dormire,

un paesaggio di straordinarie sorprese si srotola lungo una strada che porta su… 

fino a toccare le stelle, 

là…dove si bussa alla porta del tempo e dello spazio.

Sussurri nell'oscurità

Lasciaci entrare..lasciaci entrare

sussurrano le ombre,

un brusio di voci silenziose,

che invadono mente e cuore.

Al calare delle tenebre

vengon fuori sogni ed incubi,

il buio si posa piano 

sulla mano del poeta maledetto,

guidandolo verso i sentieri più oscuri

del suo animo tormentato da angeli e demoni.

Ed egli vedrà una dopo l'altra

tutte le sue creature  danzargli davanti 

come scintille infuocate

ed a loro si regalerà

ad esse abbandonerà 

il suo cuor pulsante...

metallo incandescente nel suo petto.

Lentamente ci si regala al buio..

e lentamente si abbraccia l'oblìo del tempo.

Ammazzatempo

 

Tempo che…

 si cerca di ammazzare

ma poi alla fine è sempre lui che ammazza noi.

Tempo che ci fa andare avanti

con un cospicuo vantaggio

….ma poi inesorabile ci raggiunge.

Tempo che non ha mai tempo di fermarsi

nemmeno per un'istante.

nemmeno per un caffé.

Tempo che va così veloce che nemmeno lo vedi

appena uno sguardo…ed è già passato.

Tempo che distrugge e tempo che guarisce

il tempo che fa dimenticare

quando piove o c'è il sole,

il tempo dei temporali

il tempo che si odia

quello che si ha voglia di far passare in fretta

e quello che si spera non passi mai.

Tempo che si imprigiona in un quadrante

e il tempo costante universale,

tempo che...non è mai abbastanza

a volte è troppo

altre volte è troppo poco

che ore sono? è presto è tardi?

fa freddo ..o fa caldo?

tempo che è già estate?

e il tempo che..

cavoli è di nuovo inverno!

tempo di pace,

tempo di guerra.

Tempo d'attesa

e tempo di cambiamenti

tempo di crisi 

e tempo di riscatti

Tempo che va a rilento

scandito da imperativi rintocchi

echeggianti nella notte

tempo di agire

tempo di domande e di risposte

tempo..tempo..tempo.

Si cerca di ammazzare il tempo,

ma poi è sempre il tempo che ammazza noi.

Incubus

Dodici rintocchi 

gatti neri sopra i tetti

è giunta mezzanotte

e con essa vien la morte

calano le tenebre

arrivano le ombre

dal buio vengon fuori

i demoni dei sogni

gli occhi son terrificanti

han zanne aguzze

e artigli affilati

la loro presenza malvagia e oscura

paralizza e fa paura

non hai tempo di pensare

ti puoi solo spaventare

mamma che terrore

Raccontano di me...

Raccontano di me..

che sono un tipo istabile

come una sedia di cartone sotto il culo di un gigante.

Che vado su'con poco

per poi crollare giù con ancor meno

che son pericoloso...benzina in mezzo al fuoco

...che son un tipo complicato

con più spigoli che angoli

difficile da prendere..fuggiasco tra la gente.

Che non salvo le apparenze mai!

che cerco sempre e solo guai

che non sto stare al mondo

perché non stringo mani

non scendo a compromessi

e non penso mai al domani

non sfodero sorrisi a cazzo

non lecco il culo mai a nessuno!

Raccontano di me..

che faccio troppi sbagli

non seguo mai le regole

e sto fuori dagli schemi

non giro come gira il mondo

e vado sempre in senso opposto

che sono troppo strano

meno umano di un alieno

che faccio troppi sogni

e vivo sempre a modo mio.

Sostengono di me

che sono un prodotto difettoso

che andrei restituito

smontato e riassemblato

che faccio troppi danni..troppi casini

che bevo troppa birra e mi perdo nei miei viaggi.

Ma in fondo la vita che cos'è?

un cerchio in un quadrato che rotola nel vuoto

Ma in fondo la vita che cos'è?

Dicono di me...

che non mi siedo mai nel posto giusto

che..rispondo sempre

anche quando dovrei stare zitto

che non mi fermo mai...

nemmeno se ho davanti Dio

che me ne frego sempre troppo

e che dopo poi ci soffro e piango

che passo troppo tempo a starmene da solo

che in testa ho troppi mostri

e che sono sempre in bilico

tra inferno e paradiso

Ma in fondo questa vita che cos'è?

una fermata di tante verso una destinazione finale?

o semplicemente un viaggio a tempo perso

tra un respiro e uno spinello?

Ma in fondo la vita che cos'è?

son io che lo chiedo a te

e tu che lo chiedi a me.

Sangue e Jack Daniel's

Questa è una notte che andrebbe bene

affogare la vita in un bicchiere

e poi un altro un altro e un altro

fino a volare

diventare leggeri come piume.

Questa è una notte....una notte strana

balorda e pasticciona

butta tutto sotto sopra

la mia testa e i miei pensieri

crepe sui muri e sulle carni

una notte bastarda

con il cuore di pietra

mi confonde la vista

vedo scheletri nudi

con in bocca i miei sogni

ed in mano i miei occhi

..questa notte assassina

sangue e Jack Daniel's.

Questa è una notte di periferia

di rumori di fondo...di piccolo calibro

salgon su daliente

dilaniando lamente...

macchine che corrono

sirene che le inseguono

treni che sferragliano

bottiglie prese a calci e cassonetti capovolti

rumori di sentimenti fragili  

confusi e disperati.

Questa è una notte...una notte cattiva 

lercia e sporca

che non lascia scampo né riparo

nessuna scusa 

nessun alibi

una notte che fa sanguinare...

sangue e Jack Daniel's.

Questa è una notte da affogare tutta in un bicchiere

e poi un altro un altro e un altro

e poi un altro e ancora un altro

fino a crollare

svuotare la mente

perdere i sensi e dormire...

dormire sereni

non temere più niente

e poi un altro un altro e un altro 

e poi un altro e ancora un altro...fino a sparire

e domani mattina quando spunterà il sole

non farsi trovare

A San Lorenzo

Scivola la notte sulla città muta.

S'affacciano le stelle

danzanti e brillanti

come lucciole in amore.

 

Occhi ammaliati frugano il cielo a caccia di desideri.

 

Spiriti pellegrini,

a dorso di scie luminose,

spingono il cuor laddove solo la mente può arrivare,

e solo il pensiero ha respiro.

 

Sogni che volano lungo i sentieri dell'universo,

ove con inchiostro lucente,

è scritto il principio di tutto.

Pagine e pagine di cosmiche meraviglie,

tenute a battezzo solo dal tempo.

 

Poesie celesti,

eventi lontani nella luce,

il cui canto natio giunge a noi..come dolci note di violino,

viaggiando tra i disegni di orbite sconosciute,

lente e mansuete,

dove altri destini stanno per nascere,

o già vivono...

...e guardano a noi come noi guardiamo a loro,

per non sentirci soli e perduti.

 

Angeli all'inferno

Una stella

triste

sola

guarda il mondo e si dispera.

 

....Noi

....persi su questa terra

come angeli all'inferno.

Figli di un dio che non ci ascolta

prigionieri di un vuoto che ci uccide dentro.

 

Qualcuno grida

qualcun'altro si abbandona

ad una pace illusoria.

Qualcun'altro ancora...

si innamora,

e il suo inverno si riscalda.

E poi ci sono io.

Randagio

senza un punto nel cielo.

Attore su un palco.

Spettatore di me stesso

Tutto va in fiamme

Seduto in disparte,

canto per non morire,

canto per tutte quelle promesse mai mantenute.

Per i ricordi,gli inganni e le menzogne,

per i sentimenti smarriti,

per le pagine di un diario vuoto...

...dimenticato.

 

Canto..mentre il cielo scompare,

e tutto va in fiamme.

Va in fiamme il mondo,

va in fiamme l'amore,

Vanno in fiamme i miei sogni.

 

Inosservato tra le grida,

il mio canto continua,

fino a diventare rabbia,

fino a diventare anch'esso una fiamma,

una fiamma che brucerà su tutto questo dolore,

che alla fine brucerà anche me.

...alla fine..tutto si dissolve.

Tutto diventa cenere.

Tutte le volte 


Le volte che ho amato,

le volte che ho creduto,

le volte che ho giocato a dadi con l'universo,

...Le volte che ho perso.

...Le volte che ho pianto.

 

Le volte che ho fatto sogni troppo grandi e belli

per poi risvegliarmi nei miei soliti inferni,

respirando a vuoto.

Straniero nel gelo.

Smarrito nel mondo.

 

Tutte le volte che ho desiderato

seguendo una stella che veniva giù,

e non sapere...non capire...dove andasse a morire.

Tutte le volte che ho toccato il fondo,

tutte le volte che ho ricominciato,

pezzo dopo pezzo...ricostruendo un nuovo sorriso.

 

Le volte che ho deciso

e poi ci ho ripensato,

le volte che son partito e poi ritornato,

...le volte che ero stanco,

...le volte che non c'ero.

 

Le volte che uno sguardo m'ha conquistato il cuore,

ed un insieme di parole son diventate amore,

..amore in uno schermo.

Amore senza corpo.

Amore che pensavo fosse vero,

amore...che non era amore.

 

Tutte le volte che ho cercato il buio,

masticando il tempo parlando con la notte,

cercando di spiegarmi il cielo il mare,il paradiso e la morte.

Tutte le volte che mi son lasciato andare,

le volte che ho provato...ero sicuro ed ho sbagliato,

...ho fatto il salto e non ho trovato appiglio,

finendo in frantumi,schiantato al suolo,

per poi trovarmi solo...col mio gatto e il mio silenzio.

 

 Whiskey fumo e noccioline

Whiskey fumo e noccioline

un locale poca luce

musica di sottofondo

suoni e note di colore.

Si dà via un'altra serata

per un giro di bevute.

 

Whiskey fumo e noccioline

gira gira la mia mente

torna sempre su quei versi

che si intrecciano alla notte

a quel labile confine

che mi separa dalle stelle.

 

Whiskey fumo e noccioline

quattro chiacchiere al bancone

storie tristi e disperate

vengon fuori tra i bicchieri.

 

Volti spenti e tormentati

che non hanno più scintille

e se ne stanno lì seduti

coi pensieri tra i capelli.

Avanti e indietro fa lo straccio

tra le mani del padrone.

 

Whiskey fumo e noccioline

passa il tempo sui miei occhi

lo sgabello non si fredda

ed il sonno non arriva.

Whiskey fumo e noccioline

lascia pure la bottiglia.

 

Whiskey fumo e noccioline

mentre il sole viene su

lo nascondo con un dito

fino a che non torna giù.

Chissà.

 

Chissà..

dove vanno i sogni quando ci si sveglia?

dove saremo domani?

di che colore avremo i capelli?

quali cieli guarderemo?

quali stelle..quali universi

afferreranno i nostri cuori?

che cosa avremo tra le mani?

quali fiori..quali mani?

 

E chissà...

chissà...

quale destino ci aspetta al di là di questa pioggia?

dove saremo tra cent'anni?

avremo ancora memoria di questi giorni,

delle carezze...dei nostri sguardi?

saremo ancora così bravi ad innamorarci.

 

Avremo ancora la voglia?

Avremo ancora la forza?

Avremo ancora quella meraviglia...

...come se fosse la prima volta

 

 Che strana questa notte,

va via tra mille domande.

Chissà  come sarebbe andata ?..se fosse andata,

conto i gatti per strada.

Noi due lontani anni luce,

che non abbiamo più voce...

dove saremo domani?

dove saremo?

cosa faremo?

 

Chissà..chissà...

dove vanno le storie quando finiscono?

si dissolvono come niente...

..o restano sospese da qualche parte?

quante saranno le nuvole in cielo?

ci saranno altri respiri nel cosmo?

altri occhi come i nostri.

 

 Chissà..chissà...se domani

saremo ancora così bravi a perdonarci.

Avremo ancora la voglia?

Avremo ancora la forza?

Avremo ancora quella meraviglia...

 

...come se fosse la prima volta

 

 

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