Emozioni in circolo

...L'amore... 
Amore che mi prendi,
 
e poi mi lasci,
 
mi stringi,
 
mi accarezzi,
 
e poi mi ferisci.
 
E poi m’abbandoni.
 
Amore che entri ed esci,
 
arrivi e te ne vai,
 
come le stagioni,
 
e come le stagioni... poi ritorni.
 
Amore che giri... come gira il mondo.
 
Ti stagni in un respiro,
 
come la pioggia cadi,
 
e come la pioggia poi t’asciughi.
 
Di te parlano i poeti,
 
gli artisti,
 
i sognatori,
 
ed io... che a stento ti conosco,
 
timidamente ti sfioro... mentre già ti ho perduto.
 

 
 
 Lacrime e stelle

Or che verso estremi pianti il mio cuor s’appresta,

con passo inerme e vagabondo,

di quel cielo terso,

di quel sole caldo,

non resta altro che lacrime e tempeste.

 

Mentre fatal vien la sera

e le sue ore vuote e scure 

divorano il mio tempo,

dal grido di dolore sorge pace e rassegnazione.

 

Lacrimanti sono gli occhi

che sommessi guardano la vita

abbandonar l’anima, che dimenante,

perisce sotto i colpi di mille saette. 

 

Il respiro ormai prigioniero del nulla stenta a liberarsi,

si va’ lungo la strada dell’oblio!

per mari agitati, con lacrime incessanti.

 

Vorrei s’avvicinasse il sonno,

quello intenso e pesante...

...che tanto teme la fine della notte.

Ma non ci sono consensi ai miei desideri,

la disperazione non permette lussi, né svaghi.

 

Altro non resta che stendersi e vegliare se stessi.

Attendere sollievo,

tra le lacrime di un pianto che nel pianto 

trova il suo sfogo,

quella fessura da cui scivolare nell’aria,

verso il cielo,

verso le stelle,

verso una luna di consolazione.

Ancora un attimo

Ancora un attimo,

un ultimo assaggio di pace che onori questa notte,

tenera solitudine di silenzio e quiete,

mano amica sulla mia schiena.

 

Mentre il pensiero vola via leggero,

finalmente libero,

sereno.

 

Un attimo... nel lungo respiro del tempo,

un soffio di tempesta,

una stella che nasce e muore,

un sorriso prima della fine.

Ancora un attimo e poi sarò sazio.

 

...E poi le dirò addio.

Le notti dell'abbandono

Mi tengo a bada

Mi tengo a bada.

Imbroglio e sbroglio dinnanzi al lupo

ai piedi di una notte senza sonno

che sale su’ col sapor d’assenzio

tra le pieghe di un lenzuolo sgualcito.

Io... tra le mie innumerevoli vite accatastate nell’anima

e tu... con i tuoi discorsi sul vento e la follia.

Noi con le nostre ferite

la tua grazia

e la mia pazzia.

Dolce metà di ogni mio respiro

tenera amante in questo letto

che ogni angolo ancor dipingi col tuo sapore.

Ti inseguo

ti perdo

e poi ti ritrovo

candida come corolla

noi...

sorpresi da un addio

Da un destino che della fine non fece previsione

né la temeva

che ora sfoga in una lacrima

nuda... per te e per la luna

L'amore di un vampiro

Non guardarmi ora,

non son più ciò che credi,

non seguirmi,non amarmi,

calore in me, non sentirai mai.

Solo freddo.

Il gelido istante di uno sguardo..di un morso.

E dopo..il buio.

 

Ho ceduto il mio cuor all'oscurità,

il mio sguardo alla notte,

il mio respiro all'eternità.

Vivo come ombra tra le ombre,

ogni tramonto rinasco,

per ogni alba che sorge..temo la morte.

 

Non guardarmi,non seguirmi,non amarmi.

Io son qui, perso nelle mie notti eterne,

fermo immobile ad inseguire immagini,

attimi,parole,sogni e favole,

vivo nel tempo che è della luna,

..delle stelle,

prigioniero del buio e del silenzio,

nell'oscurità del mio cielo.

 

Mai in me sentirai cuor battere,

l'amore mi è concesso solo per poco,

il tempo di un bacio,

il tempo di un morso.

 

Esisto al di là del tempo,

nel raggelante respiro della morte.

 

Vago nelle tenebre,

rimembrando la luce

di una perduta umanità,

e tu che lenta ti avvicini a me,

sappi che....

del mio cuor mai sentirai il battito,

del mio corpo mai il calore,

del mio amor mai la vita,

se non in un bacio,

..se non nel freddo..gelido istante di un morso.


Serenata notturna

Si srotola l'asfalto sotto i piedi

macino chilometri e chilometri,

guardo l'orologio mentre il tempo..

scorre lentamente intorno al mondo.

La notte è quasi giunta è ormai ad un passo,

tra poco il buio nasconderà ogni gesto..

calerà leggero come un manto,

morbido...come fosse velluto.

E non farà rumore,

non mi spaventerà..

e non mi scuoterà,

carezzerà leggero la mia pelle

mentre tutto intorno crolla sotto il peso della sera.

E non farà pazzie,

e non farà follie,

sarà soltanto il canto fischiettante

di un uomo che passeggia incurante della pioggia.

Si svuotano le strade e la città...

di colpo in un secondo cambia faccia,

guardo l'orizzonte e intanto il mondo..

compie un altro giro in un respiro.

Riecheggiano dei passi nel silenzio,

sono i pensieri miei che vanno a spasso,

librandosi nell'aria fino al cielo.

Ma chi li sentirà?

Ma chi li ascolterà?

adesso che il giorno è ormai alle porte,

e questa notte finirà..

e lei..non ci sarà.


Prima che sia giorno

Sgorga folle e lussuriosa la mia voglia

fluida penetra tra le pieghe dell'anima

nelle mani che ardono al desiderio di toccarti

dammi i tuoi occhi

le tue mani

il tuo respiro

ma fallo adesso

prima che sia giorno

prima che la luce arrivi e mi porti via

lasciandoti di me solo un vago ricordo

respira i miei sospiri

consumami in fretta

mischia la tua pelle alla mia carne

nel fervore di un battito

che picchia nel petto

amplificando sensi e sensazioni 

fa che sia il tuo piacere

il desiderio che infrange ogni ragione

l'istante sublime della tua notte

travolgente

breve come il tempo che mi resta

prima che il tuo risveglio mi cancelli dal tempo

....prima che sia giorno

Crisalide

A quest'ora di notte

vien voglia di volare

lanciarsi tra le stelle..

poterle toccare

come se fosse facile

come se bastasse solo desiderare

per rendere tutto un po' più semplice.

Ma la realtà si sà

non è come nei sogni

se provi a fare un salto

non caschi sempre in piedi

il mondo non fa sconti

fa un giro tutto suo

e se provi a rallentarlo

ti schiaccia col suo peso.

Ma crederci non fa mai male

a volte è solo questione di aspettare

scegliersi un angolo al riparo dal freddo..

...e aspettare che il Sole diventi più caldo.

A quest'ora di notte

quanti pensieri sparsi sul tappeto della mente

diventano versi

li ordino per bene

li metto in fila indiana

li osservo attentamente..

somigliano ad'una Crisalide

venuta fuori dal suo bozzo

con fatica e sforzo

adesso che il cielo ha più colore

e fuori il tempo è migliore

quel salto non fa più tanta paura

e la caduta sembra più sicura.

Quella Crisalide ora è farfalla

può spiccare il volo

e tra quelle stelle cambiar pelle.

A quest'ora di notte

l'anima rinasce

con una sola idea..

...quella di cambiare

trovare quel sentiero

per giungere da lei...

..lei che intanto dorme

e non ha idea di quanto sia speciale

 

Residui

Gira che rigira la mia mente

torna sempre su quei versi

che si intrecciano alla notte

a quell'invisibile confine che separa 

la mia pelle dalle stelle.

Or'che e'giunta l'ora di dormire

non ho sonno e resto sveglio

per cercare di capire

quanto ancora dovrò  piangere e sorridere.

Ci fosse un angolo di cielo

dove nascondersi dal freddo...

occultarsi dalla luce

tra silenzio e pace...

passo dopo passo mi ritrovo in un pensiero

che si libera nell'aria

portando via con se'il respiro

fino a perdersi nel vento

tra le lacrime del mondo

c'è una stella che non brilla

triste e sola guarda il mondo e si dispera

questa notte divideremo insieme

quell'angolo di cielo.

Residui di sogni

andati in frantumi

persi per sempre

tra quelle stelle

che prima erano amiche

grandi e luminose

ed ora invece diventate luci sbiadite

lontane in un'oscurità che ormai non ha più fine.

Residui di parole andate a male

corrose dal tempo

da un dolore che stringe al cuore

e l'anima mia spaccata in due

residui...

tracce di felicitaà sparse qui e là

cocci di una vita andata in pezzi

e che adesso vive solo nei ricordi

fermo immagini impressi negli occhi

che rivedono i suoi occhi

e rivivono istanti vissuti

ormai lasciati lì...sospesi

ed è così

che arriva la notte

quella fredda come la morte

quella che non ti aspetti

e che vorresti non fosse mai arrivata.

E stringi il cuscino

provi a dare un senso a tutto

scavi dentro te stesso

entri ed esci da un verso

e non è mai quello giusto

provi a scappare lontano

ma le gambe non si muovono

ti inchiodano lì

in quell'attimo

in quell'angolo buio

la mente è assente

sparita chissà dove.

Il corpo stanco e pesante

il respiro affannato

e la voce va giù

fino a quasi non averne più

come andare verso l'abisso

sparire dal mondo

residui...

residui di qualcosa che eri

che potevi essere

e che ora è solo cenere che il vento spazza via

con la sua furia

in un secondo e con un colpo dritto al petto

proprio al centro di quel ti amo

spezzando il fiato

scaraventandoti al suolo

distruggendo quel futuro

che con lei poteva essere infinito come l'amore dei poeti

come la bellezza e l'eternità dei fiori.

Residui di sbagli

di errori visti e rivisti allo specchio

di muri alzati senza motivo

di colpe date e negate

residui di carezze date in pasto all'oblio

senza più certezze né ritorno

or'che tutto è stato detto

e quella mano non sfiorerà più il mio viso

cullo dolcemente quell'addio...

in quell'abbraccio che sarà per sempre mio

 

La Finestra sul mare 

In lontananza 

si vede una piccola isola

triste e sola.

Sperduta

...alla deriva verso l'orizzonte.

Col favore della luna...essa si svela

e diventa viva.

Adagiata sul mare

carezzata dalle onde

ferma..quasi a vantarsi del suo splendore.

Memorie antiche di vecchi lupi di mare

essa custodisce tra le sue insenature

solcate da mille e più navi

 al tempo di esploratori e sognatori.

Ed ora lasciata lì....

coccolata dal mare

mentre tutto intorno tace

essa sta lì...serena in pace.

Girotondo tra le stelle

Le stelle stanno lì

milioni di miliardi

nell'universo brillano

danzano e si scontrano.

E noi persi quaggiu

minuscoli e indifesi

fragili

che andiamo avanti e indietro

tra inferno e paradiso.

Come ogni notte...immagino,

quegli angoli oltre il cielo

lontani dagli occhi miei che guardano

si chiudono e poi piangono.

Soffia sul collo un brivido,

l'istante di un respiro che ruba un battito al cuore,

e che poi vola via,

verso cosmici orizzonti,

inafferabili,

come il vento,

come il tempo,

come l'amore.

A San Lorenzo...

 

 Scivola la notte sulla città muta.

S'affacciano le stelle

danzanti e brillanti

come lucciole in amore.

 

Occhi ammaliati frugano il cielo a caccia di desideri.

 

Spiriti pellegrini,

a dorso di scie luminose,

spingono il cuor laddove solo la mente può arrivare,

e solo il pesiero ha respiro.

 

Sogni che volano lungo i sentieri dell'universo,

ove con inchiostro lucente,

è scritto il principio di tutto.

Pagine e pagine di cosmiche meraviglie,,

tenute a battezzo solo dal tempo.

 

Poesie celesti.

Eventi lontani nella luce,

il cui canto natio giunge a noi..come dolci note di violino,

viaggiando tra i disegni di orbite sconosciute,

lente e mansuete,

dove altri destini stanno per nascere,

o già vivono...

...e guardano a noi come noi guardiamo a loro,

per non sentirci soli e perduti.

Chester...Il grido di un addio

La tua voce come un tuono.

Un esplosione di ferocia,tenerezza,

rabbia e rivalsa,

urla che mi innalzavano tra le fiamme

e riducevano il male in  cenere.

La tua sofferenza che annientava la mia.

mano a cui mi aggrappavo sempre

per non sprofondare nell'abisso.

Con te restavo in piedi e non cadevo.

Artista d'acciaio

ma uomo fragile

la tua poesia così disperata

dirompente e travolgente

tanto da far tremar i pilastri del mondo

ma anche dolce e delicata…

diventava per me un comodo letto

su cui cullarsi nelle notti d'inferno

riparo sicuro in mezzo alla tempesta.

Un male invisibile ti strisciava dentro

un dolore che non ha forma

non ha contorni

un demone nascosto

che vien fuori nelle notti più buie

quando si è soli con le proprie lacrime

i propri tormenti

e che ti trascina via…sempre più a fondo

sempre più giù

e in un istante…non ci sei più

Universi paralleli 

Guarda come sono ridotto.

Cammino di notte per strada da solo

girando a vuoto tra le stelle e i miei sogni

....tra i miei demoni e i miei sbagli.

Guarda come sono ridotto.

Guardo l'asfalto freddo e nero

che si perde nel buio proprio come me...

me...a cui non resta che il cielo

un foglio una penna ed una chitarra.

 

Ma se mi volto indietro sai...

non ho rimpianti su niente

perché son quello che sono  

e non vorrei essere altro

chi mi ama mi segua

chi mi odia stia pure al suo posto.

Ma se mi volto indietro sai...

rifarei di nuovo tutto uguale

sceglierei di dire sempre le stesse parole

senza cambiare neanche un punto

perché sarei sempre lo stesso

...perché sarei sempre io.

 

Si avvicina un temporale

ma cosa vuoi che sia?

per quelli come me che nella vita si lavano nel fuoco

in fondo è solo un altra tempesta

vento che mi trascina via

acqua che mi bagna.

 

Chissà se tutto questo ha un senso?

io che parlo con me stesso

entro ed esco da un verso

che non è mai quello giusto.

 

Guarda come sono ridotto.

Si è fatto giorno e nemmeno me ne sono accorto

a volte il tempo passa in fretta

va veloce e non aspetta.

Mentre torno a casa tra le luci dell'alba

mi frulla in testa una domanda

chissà se esiste un altro universo...un altro me migliore

che finalmente ha imparato ad amare

Sangue e Jack Daniel's

Questa è una notte che andrebbe bene

affogare la vita in un bicchiere

e poi un altro un altro e un altro

fino a volare

diventare leggeri come piume.

Questa è una notte....una notte strana

balorda e pasticciona

butta tutto sotto sopra

la mia testa e i miei pensieri

crepe sui muri e sulle carni

una notte bastarda

con il cuore di pietra

mi confonde la vista

vedo scheletri nudi

con in bocca i miei sogni

ed in mano i miei occhi

..questa notte assassina

sangue e Jack Daniel's.

Questa è una notte di periferia

di rumori di fondo...di piccolo calibro

salgon su daliente

dilaniando lamente...

macchine che corrono

sirene che le inseguono

treni che sferragliano

bottiglie prese a calci e cassonetti capovolti

rumori di sentimenti fragili  

confusi e disperati.

Questa è una notte...una notte cattiva 

lercia e sporca

che non lascia scampo né riparo

nessuna scusa 

nessun alibi

una notte che fa sanguinare...

sangue e Jack Daniel's.

Questa è una notte da affogare tutta in un bicchiere

e poi un altro un altro e un altro

e poi un altro e ancora un altro

fino a crollare

svuotare la mente

perdere i sensi e dormire...

dormire sereni

non temere più niente

e poi un altro un altro e un altro 

e poi un altro e ancora un altro...fino a sparire

e domani mattina quando spunterà il sole

non farsi trovare

Scopami!

Scopami!

ho i soldi e la voglia.

Un desiderio duro nei pantaloni che sta per scoppiare

puoi chiamarlo amore

puoi chiamarlo vizio

infila la mano e lo saprai.

Scopami e per un istante la terra sarà piatta

ci dimenticheremo di tutto e tutti

il mio dolore..il tuo dolore ci guarderanno godere

e in quel piacere si dimenticheranno di noi.

Scopami e vedrai che ho ragione.

Scopami tra gli odori putridi di questa città avvelenata

scopami sul letto

scopami in auto

tra i rifiuti

in mezzo al piscio di un cane

o tra gli escrementi dei topi

il sesso è sesso sia in paradiso che all'inferno.

Scopami perché mi sento solo.

In giro questa notte c'è la morte

va a caccia di teste e di lacrime

o scopiamo o piangiamo.

Scopano i ricci

scopano i leoni

scopano le tigri

e scopano i pidocchi

scopiamo anche noi!

non vi è reato né peccato

né ingiustizia né colpa

è solo un atto

due corpi che si uniscono in un patto

senza chiedere altro

e all'alba spariremo come respiri nell'aria.

Scopami per sbagliare

se lo vuoi

se non lo vuoi

se ti faccio pena

scopami se non hai altro da fare

se ti avanza un ti amo

scopami...anche solo per scopare.

Ancora qualcosa

 

Non sai perché.

E non sai dove...

..in quale punto i nostri sogni sono morti.

 

E poi le colpe,

forse mie,

forse tue.

Storie che ormai non importano più.

 

E le parole restate a danzare tra i denti,

che anche se non dette, comunque, fan tanto rumore nell'anima.

 

Mentre trascino i miei pezzi in quell'ultimo addio,

intanto la notte continua a parlarmi di noi.

E il tempo che passa non riesce a cambiare le cose.

Ma dal cielo non cadono stelle,e non ci son più sorprese.

 

E non sai come,

e non sai quando,

quelle ragioni son diventate le nostre assassine,

quelle verità...

...tenute nascoste per non spezzarci,

evitare quei silenzi freddi,

lasciar fuori il buio per lasciar fuori la morte.

 

Storie che ormai non importano più.

 

Ma son lì che ancora continuano a far male,

nel fondo di un pensiero che fa trampolino tra la mente e il cuore,

mentre trascino i miei giorni lontano da te,

intanto la vita mi riporta a noi.

Tieneme stritto

Tieneme stritto,

quanno ‘o sole se nne va,

quanno ‘a paura me piglia ‘e mane,

e ‘a pazzia me fa alluccà.

 

Tieneme stritto... e damme na carezza doce,

addò volle l’amarezza, puortame ammore e addore ‘e rose.

Falla passà chesta notte ‘e morte,

...’o core sta tremmann‘,

e ‘o viento sbatte ‘e porte.

 

Tieneme stritto ca ‘a forza e chi vò bene,

mò ca pur ‘o cielo sta chiagnenno...’nsiem a chist’uocchie...

...ca te guardano ‘nfuse d’ammore,

mentre m’asstrigne cchiù fort’ e me faje sentì ca nun so sulo.

 

Tieneme stritto, quanno ‘e muòrz’ dinto all’anema so assaje,

quanno a stanza è fredda e scura,

...ca si m’asstrigne s’acconcia tutte cose.

 

Tieneme stritto, pure si ancora nun esisti,

pure si ancora nun ce staje,

tieneme stritto dinto a stu suonno,

dinto ‘a fantasia e chist’ommo ca vò essere sulo amato. 

 

Tutte le volte

Le volte che ho amato,

le volte che ho creduto,

le volte che ho giocato a dadi con l'universo,

...le volte che ho perso.

...Le volte che ho pianto.

 

Le volte che ho fatto sogni troppo grandi e belli

per poi risvegliarmi nei miei soliti inferni,

respirando a vuoto.

Smarrito nel gelo.

Straniero nel mondo.

 

Tutte le volte che ho desiderato

seguendo una stella che veniva giù,

e non sapere...non capire...dove andasse a morire.

Tutte le volte che ho toccato il fondo,

tutte le volte che ho ricominciato,

pezzo dopo pezzo...ricostruendo un nuovo sorriso.

 

Le volte che ho deciso

e poi ci ho ripensato,

le volte che son partito e poi ritornato,

...le volte che ero stanco.

...Le volte che non c'ero.

 

Le volte che uno sguardo m'ha conquistato il cuore,

ed un insieme di parole son diventate amore,

amore in uno schermo.

Amore senza corpo.

Amore che pensavo fosse vero.

Amore...che non era amore.

 

Tutte le volte che ho cercato il buio,

masticando il tempo parlando con la notte,

cercando di spiegarmi il cielo il mare,il paradiso e la morte.

Tutte le volte che mi son lasciato andare,

le volte che ho provato...ero sicuro ed ho sbagliato,

...ho fatto il salto e non ho trovato appiglio,

finendo in frantumi,schiantato al suolo,

per poi trovarmi solo...col mio gatto e il mio silenzio.

Se vuoi andare...vai

Non lo so,

che cos'è...

...che mi prende quando penso a te,

quando penso che..

tutto questo tempo. 

Tutto quell'amore.

Non è mai stato vero

per te...non è mai stato amore.

 

Non lo so

che cos'è

che mi prende quando penso a te

e mi chiedo perché...

non ci hai mai creduto.

Hai sempre e solo giocato.

Sarai contenta si...

complimenti per lo scherzo.

 

Ma ora sono qui..

...qui davanti a te

non ho più paura

e te lo voglio urlare

 

Vai 

e non tornare più.

Vai

e non cercarmi più.

Domani non mi troverai.

Domani sarò al mare.

Domani sarò altrove.

 

Vai...

..e non tornare più.

Vai....vai..

...se vuoi andare..allora vai.

 

Non lo so

che cos'è

che mi prende dentro

quando penso a te

e mi chiedo se...

..avessi avuto un'altra vita.

Un altro destino.

Un altro volto.

Un altro nome.

 

E se tu

avessi avuto

più voglia di me

più voglia di noi

 

Ma ora sono qui

qui che tremo

ma nonostante tutto

te lo voglio urlare

 

Vai.

e non tornare più.

Vai...e non cercarmi più

domani non mi troverai.

Domani sarò al mare.

Domani sarò altrove.

Vai...e non tornare più

Vai....Vai.

 

Vai..

..e non pensarci più

vai..finisce tutto qui

è andata come è andata

domani non ci saremo più.

Domani saremo al mare

Domani saremo altrove.

 

 Vai...e non tornare più.

Vai..vai....

 

...se vuoi andare allora vai.

Legami

 

Immagini.

Parole.

Sospiri.

Vanno e vengono da un punto all'altro della memoria

tra le pareti dell'anima mia affrescate di ricordi

teneri e assassini

aggrappati a me che anche nel dolore

non riesco e non voglio dimenticare.

 

 

 

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